giovedì 21 febbraio 2008

Percorrere il cammino

La via trascendente che tutti noi dobbiamo ,prima o poi, intraprendere varia secondo la persona e il destino di questa (il karma). Non tutti siamo nati uguali e come tali ognuno vive nel mondo la propria individualità. Secoli fa non vi era spazio per l'individualità ,in quanto la società era assai più semplice, fino a risalire alle antiche tradizioni agli albori dei tempi (anche se spesso la storia "ufficiale" omette molte fonti ). Ora vi è il pieno trionfo dell' individualità che apporta vari elementi negativi alla nostra vita , ma in alcuni casi essa è dispensatrice di libertà di scelta e come tale di "vocazione". Uso questo termine per evocare la nostra vera "vocazione" che non è quella già religiosa,intesa nel senso di "appartenente ad una rappresentanza religiosa",ma bensì alla nostra interiorità,che è spesso collegata alla religione. Questa libertà individuale ci porta ad esprimerci (vedi es. l'arte) oltre i limiti normali concepiti dalla vecchia tradizione, camminando e raccogliendo la nostra eredità genetica che consiste anche in quell'atomo di luce che per i ricercatori è ben più visibile di una persona qualsiasi che non ha questa "spinta". In sostanza, la vita è -per colui che si reputa ricercatore e studente - una corsa verso la meta che in sè non racchiude nulla di materiale ma solo una metafisicità che riesce a soddisfare al meglio la sua anima.
Il ricercatore continua solitario -al pari della Lama dell'Eremita- la strada della sua Rigenerazione, non solo per sè stesso (sebbene all'inizio in un atto di egoismo iniziatico) ma per tutti.

domenica 28 ottobre 2007

Liberi

"Liberi i fratelli , liberi i maestri nel disegno che continua.
Liberi nella spada, nella maschera, nella mano."

Così dovremmo essere e tale frase è molto importante.

Racchiude in sè grandi cose ed anche una meditazione efficace.



venerdì 21 settembre 2007

La Maschera


Ci nascondiamo dietro una Maschera quando interagiamo con gli altri.
Ci nascondiamo dietro un Velo che limita il nostro vero Essere,spandendoci in mille rivoli.
Usiamo ,profanamente, la nostra Maschera per attirare attenzione,creandovi la nostra personalità fatta di mille piccolezze. Ci nascondiamo dagli altri perchè nutriamo verso gli altri le aspettative errate, di una società complessa che ci condiziona incessantemente con milioni di messaggi ed atteggiamenti indisponenti.Creiamo il nostro velo che porta il marchio dell'indifferenza.Lo vediamo quando ci troviamo davanti all'aiuto che dovremmo prestare e che non diamo,perchè nessuno lo da. Ci troviamo di fronte alla costruzione materiale del nostro io falsata dai linguaggi mediatici e modaioli di chi detta la controcultura.
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Dobbiamo invece usare questa Maschera per coprirci e dolerci di queste cose,usare la Maschera per nasconderci dietro le nostre piccole ingiustizie e così rammaricarci per il danno procurato dal nostro agire dettato da stereotipi non opportuni,votati alla materialità.Dovremmo metterci la Maschera e rammaricarci con contrizione di quello che noi,umani,stiamo combinando in chissà quale nome,immancabilmente in nome dell'ego.
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Usiamo,quindi,la Maschera per eleggerci paladini delle Virtù,quelle che oggi non sono "di moda". Compiendo l'azione virtuosa ,con la Maschera, non siamo riconoscibili al mondo per il bene fatto e quindi non ottendendo riconoscimenti,non forziamo l'ego a soddisfare e sviare la nostra ricerca interiore.Si,perchè se usiamo la Maschera per esercitare queste operazioni virtuose,siamo alla ricerca della Vera Iniziazione interiore,non la riconoscenza dell'uomo.

mercoledì 19 settembre 2007

Una Oracion "especial"

"Mi ardiente oracion, mi más ardiente meditación
mi más fuerte inspiración es dirigida verso vosotros,
Sabios Maestros, para que una luz descienda
en mí fecundando, en nosotros abriendo, en todo iluminando,
el camino de la larga calle qué conduce
en vuestro ojo,en vuestra visión,en la gran perfección
la sublime esencia qué ha como lecho
elegantemente taraceado el estado natural
cómo sábanas de pura seda el sonido
cómo cubiertas de precioso tejido la luz.
Queráis acoger este mi pensamiento
Esta mi invocación
por todo nosotros,
seres de esta visión."
(M.Aur)

martedì 18 settembre 2007

-La Claire Lumiére en nous- (Une interpretation un peu mystique et spécial)

"Nous sommes toujours en Lui.
Nous vivons en Lui , dans cette vision que c’est un film que passe sur un fond blanche , une pellicule où nous sommes les protagonistes.
La Lampe c’est au fond , au milieu de notre cœur, et avec une étincelle très petite mais très puissante, nous fait voire tout ce monde.
Le Soleil est la Flame Sacrée de cet monde qui vive en nous ,dans notre centre.
Pour Sa lumière tout se révèle comme en un rêve…et le jeu de la vie recommence. (M.Aur)"